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In quarant'anni di attività l'azienda di via Stretta ha esportato
gli impianti in 27 Paesi di cinque continenti. L'azienda fattura 15
milioni di euro (per il 95% all'export).
La Buffoli di Brescia fa parte della pattuglia bresciana che ha fatto
della macchina transfer la vera eccellenza di una tecnologia meccanica
riconosciuta e affermata a livello mondiale. Una ulteriore conferma
di questa cultura tecnologica viene dalla open house che la Buffoli
organizza dal 16 dicembre al 18 gennaio 2003 per presentare i nuovi
centri brevettati di tornitura e fresatura multi-tasking. Transfer,
spiega Buffoli, significa creatività, che applicata alla tornitura
vuol dire soluzioni alternative al concetto di tornio nel senso
di un salto di qualità tecnologica. Il risultato della ricerca
è il dimezzamento dei tempi di lavoro e di riattrezzamento,
per consentire alla clientela di gestire con successo la crescente
varietà e variabilità dei loro prodotti. La Buffoli
Transfer non è solo un'azienda familiare, è una famiglia
aziendale le cui funzioni e competenze sono perfettamente distribuite.
Alla guida c'è sempre il fondatore e attuale presidente, Mario
Buffoli; con il presidente collaborano il fratello Sergio e i loro
figli Edoardo (direzione tecnica), Francesco (marketing) ed Emanuela
(finanza e amministrazione).
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